Articolo scritto insieme a Antonella Enrica Gramone e pubblicato su www.nextenne.it
Astra inclinant, non necessitant: gli astri influenzano ma non costringono, dicevano gli antichi. Così avviene anche in fatto di moda: le stelle non determinano il nostro guardaroba, ma possono certamente ispirarlo, influenzando il nostro modo di vestire, a partire dalle caratteristiche del nostro segno zodiacale.
Lo stile dei Gemelli, segno socievole, amante delle pubbliche relazioni, per esempio, o di un Ariete, segno primario attratto dai colori caldi e dai toni del rosso, è diverso da quello solitamente più sobrio e understated del Capricorno. Uno Scorpione, segno governato da Plutone, il pianeta più misterioso dello zodiaco, ha spesso una preferenza per i colori dark, i viola, velluti e accessori che accentuano il suo fascino magnetico.
I simboli astrologici sono stati una costante fonte di ispirazione per la storia della moda e del costume, basti ricordare la giacca Zodiaco disegnata da Elsa Schiaparelli negli anni Trenta, impreziosita da ricami di costellazioni e pianeti. Molti stilisti hanno preso spunto dagli astri per i loro foulard e accessori, da Fendi a Hermes alle rivisitazioni ironiche di Moschino.
Moda e astrologia sono sempre andate a braccetto, segnando gli importanti cambiamenti che avevano luogo anche nella società
Coco Chanel, una Leone dal grande temperamento, liberò le donne dalle costrizioni della Bella Epoque proponendo, con la sua grinta, uno stile audace e nello stesso tempo regale: il jersey, il tubino nero, i calzoni per le signore (allora ancora tabù per le donne). L’Acquario Mary Quant con le sue minigonne tra la fine anni ‘50 e ‘60 portò nella moda tutta la carica innovativa e di originalità del suo segno. L’estrosa Vivienne Westwood aveva Marte, pianeta rosso dell’energia e del dinamismo, in Acquario, posizione che potenziava al massimo la sua forza provocatoria ed eccentrica: il suo stesso logo, l’Orb, consiste in un globo sormontato da una croce che simboleggia tradizione e regalità, e circondato dagli anelli di Saturno, a rappresentare il futuro. Quando negli anni Ottanta le donne diventano sempre più presenti nel mondo del lavoro e in ruoli di potere, il Cancro Giorgio Armani (1934-2025) crea il look delle nuove manager: giacche dal taglio maschile ma destrutturato, dalle linee addolcite. Anche la preferenza di ‘re Giorgio’ per palette nelle sfumature dei grigi-azzurro, blu e tinte pastello, rivela il suo essere astrologicamente un elemento Acqua governato dalla Luna. Lo stilista Elio Fiorucci (1935-2015), invece, era un Gemelli, con forti valori mercuriali nel suo tema (Mercurio è il pianeta della comunicazione, ma anche legato all’età giovanile), e ciò traspare dalla sua moda sempre molto giocosa e colorata. Oggi stilisti e designer di successo sono sempre più attenti alla comunicazione e al marketing: le loro carte astrali, oltre a sensibilità estetica e in molti casi spinta al protagonismo (evidenziato da forti posizioni di Plutone o Giove) mostrano anche spiccate caratteristiche manageriali. Miuccia Prada, per esempio, astrologicamente potremmo definirla una ‘imprenditrice del bello’, poiché appartiene al concreto segno del Toro, con forti valori Terra nel suo tema, che la rendono costruttiva e stabile, dinamica e comunicativa grazie alle posizioni di Mercurio, e con attitudine alla leadership esercitata dal suo Plutone di nascita. Plutone (potenza) e Mercurio (pubblicità, comunicazione) sono elementi forti anche nei temi degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana.
L’astrologia può aiutare a prevedere le tendenze della moda?
A livello generale, il pianeta più affine per segnalare le fluttuazioni della moda è Nettuno. Il pianeta Nettuno è in mitologia il dio del mare; in astrologia è simbolicamente associato al sogno, la creatività, l’ispirazione artistica e letteraria, la musicalità, la fuga dalla realtà attraverso l’arte. Poiché Nettuno impiega circa 165 anni per compiere il giro completo dello zodiaco, fermandosi circa 13 anni e mezzo per segno è detto ‘pianeta generazionale’, e la sua lunga permanenza in un segno dà l’impronta specifica di un periodo storico, mostrando i suoi influssi sul piano sociale e collettivo, e quindi in senso più ampio anche sui suoi orientamenti artistici, moda inclusa. Gli anni Cinquanta del secolo scorso, per esempio, sono stati caratterizzati dal passaggio di Nettuno in Bilancia (segno elegante, amante del bello): fu un periodo d’oro per la moda, con il new look di Dior, gonne a corolla, matrimoni da favola (in linea con la Bilancia, segno molto orientato alle unioni formali). Gli anni Sessanta sono stati influenzati da Nettuno in Scorpione (segno maschile e sensuale): la moda del periodo è più trasgressiva (jeans, minigonne) e all’insegna della liberazione sessuale. Gli anni Settanta sono stati segnati da Nettuno in Sagittario: l’avventura, il viaggio, la moda hippy ma anche l’impegno politico delle donne. Tra la metà anni ‘80- metà anni ‘90 Nettuno ha attraversato il Capricorno, e la moda del periodo si è fatta più severa, con giacche dalle spalle importanti, colori spesso scuri. Dal 1998 al 2012 Nettuno ha occupato il segno dell’Acquario, ispirando una moda eclettica, colori fluorescenti, materiali eterogenei dalle borchie alle pailettes, ma anche una sempre maggiore attenzione al vintage, al riciclo dei materiali per una moda ecosostenibile. Attualmente Nettuno si trova nella costellazione dei Pesci, il che fa propendere per un look che esprime individualità sempre con un tocco ‘artistico’, che siano capi fluidi, con un tocco di originalità nelle stampe, o con frange, o con echi fiabeschi.
Ci sono dei luoghi più favorevoli alla moda e all’arte? In astrologia ogni città è associata a un segno
Parigi corrisponde alla Vergine (segno zodiacale molto focalizzato sul corpo, l’attenzione al dettaglio, alla forma e alle forme), quindi perfetta per essere una delle capitali della moda. Milano è Toro: è la città del business, della Borsa di Piazza Affari, della concretezza espressa da una moda pret-a-porter e attenta alle dinamiche imprenditoriali. Londra è Gemelli e New York Sagittario: due segni veloci e mutevoli, e proprio da loro spesso partono mode e tendenze che rapidamente si diffondono nel mondo.
Si può capire se una persona ha attitudine per la moda o l’arte guardando la sua carta astrale (il cosiddetto Tema Natale)?
Guardando il Tema Natale di una persona (cioè il grafico che riporta tutte le posizioni dei pianeti alla sua nascita, e i relativi 12 settori che essi occupano, le cosiddette ‘case astrologiche’) ci sono posizioni che immediatamente segnalano la predisposizione per le arti e la moda: Venere (il pianeta della bellezza e dell’armonia) congiunta all’Ascendente, Venere in Bilancia, Venere in decima Casa (la casa associata alla realizzazione professionale). Avere forti valori Toro nel proprio Tema significa possedere capacità imprenditoriali. Importanti indicazioni sono anche la presenza di pianeti favorevoli nella seconda Casa oroscopica, che corrisponde a immagine e fotografia. La sesta Casa è un altro settore significativo nel Tema di una persona, perché associato al lavoro ma anche al corpo (salute, la cura del sé) in senso lato: il consulente d’immagine e make up artist Diego Dalla Palma, per esempio, ha una sesta Casa molto forte e vincente. Lo stile del Sagittario Gianni Versace (1946-1997), per ricordare un altro protagonista della moda italiana che ha raggiunto il successo internazionale, è sempre stato improntato a una grande ‘teatralità’, con abiti di forte impatto (dal vestito nero versione punk con le spille da balia indossato da Liz Hurley ai vestiti che hanno trasformato Lady Diana in un’icona), espressione del suo Sole di nascita in buon aspetto col potente Plutone e di un geniale Mercurio in Scorpione, caratteristiche in grande evidenza nel suo grafico astrale.